Dal 2018 , nei campi della nostra azienda agricola abbiamo cominciato a coltivare alcune varietà antiche di ortaggi. Questa scelta, dettata dall’amore per il territorio dove abitiamo, ci ha portato a conoscere l’associazione La Pimpinella, associazione per la tutela della biodiversità agricola del Trentino, che si impegna dal 2007 a salvaguardare la biodiversità di specie orticole e frutticole. La sua attività è strettamente legata al territorio trentino, alle sue valli: nei piccoli paesi, parlando con gli anziani e con gli appassionati, l’associazione ha recuperato i semi di molti ortaggi tradizionali e si impegna a ri-diffonderli nel territorio d’origine attraverso i custodi dei semi.

Questi volontari hanno in affidamento alcune varietà di ortaggi, tipiche del territorio dove vivono, ed hanno il compito di coltivarli e diffonderli nuovamente, scambiando i semi con altri appassionati. L’importanza del lavoro del custode va oltre alla coltivazione: nei semi antichi è custodita anche la storia e la cultura di un certo territorio, e senza la loro diffusione quella storia e quella cultura andrebbero certamente perdute.

Da quest’anno anche io mi impegno nella conservazione di alcune sementi antiche. La Pimpinella mi ha affidato: la Fava Viola di Pinè, varietà di fagiolo coccineo, l’Insalata Estiva di Cembra e la Malva Crispa, di cui tradizionalmente si utilizzano le sue grandi foglie come verdura cotta.

Il mio compito da custode è quello di coltivarle, di imparare a conoscerle registrando in un quaderno di campagna tutte le notizie utili per la coltivazione, e di recuperare, al termine della stagione, i semi per poterla riprodurre anche l’anno successivo.

 

Nei nostri campi, oltre a queste varietà antiche trentine, abbiamo deciso di coltivare anche il Mais rosso piccolo della Valle di Seren, un mais cinquantino (che matura in 50 giornate) tipico della provincia di Belluno. Questo mais ci è stato donato dal gruppo Coltivare Condividendo, che svolge la sua attività di recupero e salvaguardia della biodiversità nel bellunese. Questo mais non è tipico del Trentino, ma viene coltivato in una zona le cui caratteristiche si avvicinano molto al nostro territorio. Infondo anche un tempo le sementi viaggiavano e trovavano terre ospitali anche lontano dal loro luogo d’origine!

Coltiviamo anche diverse varietà di pomodori, di insalate locali e una trentina di varietà diverse di fagioli!